Gestionale per gommisti pronto o su misura

Che cosa deve fare con il deposito, i cambi di stagione e le fatture, quanto costa a listino e quando conviene farlo su misura.

Che cosa deve fare un gestionale per gommisti?

Deve sapere, per ogni cliente, dove sono le sue gomme, in che stato e quando tornano sul cerchio. Preventivi, schede di lavoro, magazzino e fattura elettronica li fa anche un buon gestionale per officine. Il deposito, i cambi di stagione e il contributo PFU no, ed è lì che un gestionale per gommisti si distingue da un programma di fatturazione.

Funzione Che cosa deve fare L'errore che evita
Deposito ogni treno legato a cliente e targa, con sede, scaffale e ripiano, un'etichetta con codice a barre o QR, misura, DOT, battistrada in millimetri e foto cercare le gomme di un cliente girando il magazzino
Movimenti lo stato del treno, depositato, montato, riconsegnato o da smaltire, con data e operatore di ogni passaggio consegnare a un cliente le gomme di un altro
Ricevuta di deposito firmata dal cliente, con lo stato di gomme e cerchi e le foto all'ingresso discutere di un danno sei mesi dopo, senza prove
Cambio di stagione chi richiamare, l'appuntamento sul ponte, i treni pronti il giorno prima la coda del mattino nei giorni di picco
Scadenze il contratto di deposito con data, tariffa e rinnovo, l'avviso per le gomme non ritirate, l'autorizzazione allo smaltimento scaffali occupati da gomme che nessuno viene a prendere
Magazzino le gomme nuove in vendita separate da quelle dei clienti, con listini e disponibilità dei fornitori vendere, o contare in giacenza, gomme che sono di un cliente
Fatture il contributo PFU in una riga distinta, la fattura elettronica al Sistema di Interscambio un contributo sbagliato su ogni gomma venduta
Dati l'esportazione completa in un formato aperto, i backup restare legato al fornitore perché i dati non escono

Il deposito è la prova che decide: un gestionale che ritrova un treno per targa in pochi secondi e ti impedisce di montare quello sbagliato vale più di uno con dieci moduli in più. Questa guida parla dei gommisti; per l'officina meccanica, con accettazione, ricambi e storico dei veicoli, c'è la pagina sul gestionale per officine e gommisti.

Quando cadono i picchi dei cambi di stagione?

In due finestre di circa un mese: fra il 15 ottobre e il 15 novembre si montano le gomme invernali, fra il 15 aprile e il 15 maggio si tolgono. Le date vengono da due atti del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, e l'obbligo che fissano è più stretto di come lo si racconta.

La direttiva del 16 gennaio 2013 dice che fuori dai centri abitati, sulle strade dove nevica o gela spesso, l'ente proprietario della strada può prescrivere le gomme invernali o le catene a bordo. L'obbligo vale dal 15 novembre al 15 aprile, e dentro i centri abitati lo stesso può farlo il comune. Non è un obbligo nazionale: vale dove un'ordinanza lo impone. Per non intasare i gommisti a ridosso delle date, la circolare del 17 gennaio 2014 aggiunge una tolleranza: le gomme invernali si possono usare dal 15 ottobre al 15 maggio anche con indice di velocità Q. L'indice Q è di solito più basso di quello scritto sulla carta di circolazione. Quelle con l'indice della carta di circolazione si possono usare tutto l'anno.

Le risposte delle AI che abbiamo letto il 23 ottobre 2026 mettono i picchi negli stessi mesi; la modalità AI di Google, in una risposta, chiama il cambio «obbligatorio», e non lo è. Per il gestionale conta il calendario: ogni cliente del deposito torna due volte l'anno, e le finestre per farlo durano un mese.

Un gestionale per gommisti si misura nei giorni di picco: i richiami mandati a ondate prima del 15 ottobre e del 15 aprile, un'agenda per ponte con la durata vera di ogni lavoro. Contano anche la lista dei treni da preparare il giorno prima e lo scambio fra treno montato e treno depositato, fatto mentre il cliente aspetta, non la sera.

Che cosa deve fare con il contributo PFU?

Portarlo dalla fattura d'acquisto a quella di vendita, senza cambiarlo. L'articolo 228 del decreto legislativo 152 del 2006, le norme in materia ambientale, dice che in tutte le fasi della vendita il contributo per la gestione dei pneumatici fuori uso è indicato in fattura in modo chiaro e distinto. Fa parte del prezzo ed è soggetto a IVA. Lo applica il produttore o l'importatore, con l'importo in vigore quando la gomma entra nel mercato italiano del ricambio, e resta lo stesso in tutti i passaggi successivi. Ogni rivenditore scrive in fattura il contributo che ha pagato quando ha comprato la gomma.

Per il gestionale vuol dire che il contributo arriva con la gomma, dal listino o dalla fattura del fornitore. Resta legato a quella gomma finché è in magazzino ed esce in una riga distinta della fattura al cliente, con l'IVA. Le gomme dei clienti in deposito non si vendono e non portano contributo: un programma che le tiene nello stesso magazzino delle gomme nuove sbaglia la giacenza, e prima o poi anche la fattura.

La fattura elettronica, invece, passa dal Sistema di Interscambio come per qualunque altra attività: lì un gestionale per gommisti non fa niente di diverso da un buon programma di fatturazione.

Quanto costa un gestionale per gommisti pronto?

Da 432 € l'anno per il solo deposito a 549 € al mese per un gestionale completo. Questi sono tre listini pubblicati, letti il 23 ottobre 2026, uno per tipo, accanto a un gestionale essenziale su misura fatto da noi.

Soluzione Che cosa copre Prezzo Su tre anni
TyreDep solo il deposito 432 € l'anno, IVA esclusa 1.296 €
TYRESOFT, piano Solo deposito il deposito, per una sede, fino a 5.000 pneumatici e 100 clienti 600 € l'anno, anticipati 1.800 €
Officina in Cloud un gestionale completo per gommisti, in tre piani 99, 299 o 549 € al mese, con contratto annuale 3.564, 10.764 o 19.764 €
Su misura, essenziale deposito, agenda e fatture come lavori tu, collegati a quello che tieni circa 15.000 €, poi 1.500-2.500 € l'anno 19.500-22.500 €

TYRESOFT presenta il suo come un esempio indicativo, e scrive che il preventivo finale dipende da sedi, volumi e integrazioni. TYRESOFT e Officina in Cloud, sulla pagina dei prezzi, non dicono se l'IVA è compresa. Altri prodotti fra i più citati dalle AI, come quelli di Mada, SmarTyres, MMB e Pneusdata, sulle pagine che le AI citano non scrivono prezzi.

Quanto costa un gestionale per gommisti in tre anni

euro
TyreDep, solo deposito1.296TYRESOFT, solo deposito1.800Officina in Cloud, 99 € al mese3.564Officina in Cloud, 299 € al mese10.764Officina in Cloud, 549 € al mese19.764Su misura, essenziale19.500

Per il su misura il valore più basso; con la gestione più cara sono 22.500 €. Fonte: TyreDep, TYRESOFT e Officina in Cloud, listini letti il 23 ottobre 2026; Volcanic Minds per il su misura.

Il conto su tre anni dice due cose. I piani d'ingresso costano una frazione del su misura, e per una sede con un deposito normale la scelta è già fatta. Il piano più alto di un gestionale completo, invece, su tre anni costa quanto un gestionale essenziale su misura. Lì la scelta non la fa il prezzo, la fa quanto il prodotto segue il tuo modo di lavorare.

Quando conviene un gestionale su misura per gommisti?

Quando il prodotto pronto ti costringe a tenere un foglio a fianco, o a scrivere due volte la stessa cosa. Per una sede con un deposito normale succede di rado, perché il deposito è proprio quello che i prodotti per gommisti fanno meglio. Succede più spesso in questi casi:

  1. più sedi che si scambiano i treni, o un deposito centrale che rifornisce le sedi, con un'agenda che deve sapere dove sono le gomme prima di dare l'appuntamento;
  2. un gestionale d'officina o un ERP che funziona e che non vuoi cambiare, al quale il deposito deve parlare invece di diventare un secondo programma;
  3. clienti flotte o noleggiatori, con contratti, tariffe e report che i prodotti non prevedono;
  4. un portale per i clienti, o per le officine che ti affidano le gomme, con lo stato del deposito e la prenotazione;
  5. un modo di lavorare che oggi tieni su Excel accanto al programma, perché il programma non lo segue.

Spesso la risposta non è un gestionale intero. Il su misura che costa meno è un modulo accanto al prodotto pronto: la lista dei treni da preparare, il portale per i clienti, il collegamento fra il deposito e la contabilità.

Da noi valgono le soglie di ogni progetto su misura. Un primo modulo parte da 10.000 € con 6-8 settimane di lavoro. Un gestionale essenziale, come quello per un'officina della guida sui costi, parte da circa 15.000 € con 2-3 mesi. Una piattaforma con più reparti e ruoli e le integrazioni con ERP e CRM parte da 45.000 €. Il massimo della forchetta è scritto nel contratto. Quando il su misura conviene in generale lo dice la FAQ su misura o standard; i segnali che dicono quando un foglio non basta più sono nella guida Excel o gestionale.

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Come si sceglie, e come si passa al programma nuovo?

Si sceglie con le tue gomme in demo, non con l'elenco delle funzioni, e si passa al programma nuovo dopo un picco. Porta al fornitore venti o trenta treni veri, presi dal tuo deposito, e fagli fare queste prove davanti a te.

  1. Trova un treno per targa: quanto ci metti a sapere in quale sede è, su quale scaffale, in che stato?
  2. Fai un cambio completo, dal richiamo all'appuntamento, al prelievo, al montaggio, fino al treno smontato che torna a scaffale con la sua nuova posizione.
  3. Prova a sbagliare: leggi l'etichetta del treno di un altro cliente, o una posizione che non esiste, e guarda se il programma ti ferma.
  4. Registra una gomma danneggiata con la foto, e ritrovala sulla ricevuta che firma il cliente.
  5. Prepara dall'agenda la lista dei treni per domattina.
  6. Esporta tutto il deposito in un file aperto, e chiedi come lo rimetteresti dentro un altro programma.
  7. Se hai due sedi, sposta un treno dall'una all'altra e guarda che cosa vede l'agenda dell'altra sede.

Il passaggio si fa dopo un picco, non prima. A dicembre o a giugno c'è il tempo per dare a ogni treno un codice e una posizione, etichettare gli scaffali e formare chi sta al banco; a ottobre no. Prima di importare il foglio Excel, puliscilo: targhe scritte in un modo solo, posizioni che esistono davvero, treni ritirati tolti. Un programma nuovo che importa un deposito in disordine ti restituisce lo stesso disordine, più veloce.

Prima di firmare, fatti scrivere nel contratto che i dati sono tuoi, in che formato li ricevi se cambi fornitore e che assistenza hai nei giorni di picco.

Un esempio: due sedi, 1.500 treni e un foglio Excel

Un rivenditore di pneumatici ha due punti vendita e circa 1.500 treni in deposito. Fattura con un programma generico e tiene il deposito su un foglio Excel. Il 23 ottobre 2026 abbiamo chiesto a Google, a ChatGPT e a Perplexity che cosa gli serve per gestire depositi, cambi di stagione e appuntamenti.

Le risposte sono d'accordo: un gestionale per gommisti in cloud, che le due sedi vedono insieme, con le etichette sui treni, la posizione in ogni sede e i trasferimenti fra le due. Aggiungono un'agenda che al momento della prenotazione sa in quale sede sono le gomme. La panoramica AI di Google fa il conto che 1.500 treni sono circa 6.000 pneumatici. La modalità AI consiglia di cambiare sistema subito dopo un picco. ChatGPT suggerisce di provare i candidati con 20-30 treni veri. Nessuna dice quanto costa.

Manca il conto dei giorni di picco. Eccolo con numeri tondi, da rifare con i tuoi. Se i treni sono divisi a metà fra le due sedi e tutti i clienti montano le invernali fra il 15 ottobre e il 15 novembre, in 22 giorni lavorativi i cambi sono circa 68 al giorno, 34 per sede. Se un cambio con equilibratura occupa un ponte per mezz'ora, la durata che usa la modalità AI, ogni sede ha bisogno di 17 ore di ponte al giorno: due ponti pieni dalla mattina alla sera. E ogni sera, in ogni sede, ci sono 34 treni da tirare giù dagli scaffali per il giorno dopo e altri 34 da rimettere a posto. Con quei numeri Excel non cede perché le righe sono troppe, ma perché dopo il primo giorno di picco la posizione scritta nel foglio non è più quella dello scaffale.

Da lì la strada che conviene è questa:

  1. a dicembre, un'etichetta con codice a barre o QR su ogni treno e su ogni posizione degli scaffali, nelle due sedi;
  2. il foglio Excel pulito e importato, con una sola anagrafica per cliente e per targa;
  3. un gestionale per gommisti che gestisca due sedi, con l'agenda per ponte e la lista dei treni da preparare;
  4. la prova nel picco di aprile, con il foglio tenuto di riserva fino alla fine.

Per due sedi e 1.500 treni ci sono prodotti pronti che dichiarano di gestire più sedi. Chiedi il prezzo per due sedi e circa 6.000 pneumatici, perché i piani d'ingresso hanno dei limiti: quello di TYRESOFT nell'esempio del listino si ferma a 5.000 per una sede. Se il programma generico serve solo a fatturare, conviene sostituirlo: un gestionale per gommisti fattura meglio, con il PFU.

Il su misura conviene se quel programma resta per ragioni sue, la contabilità, i clienti flotte, il collegamento con il commercialista, e il deposito deve parlargli. Il primo modulo, per esempio il deposito con le etichette, i trasferimenti e la lista dei treni collegati al programma che resta, parte da 10.000 €. Se ti basta un prodotto pronto te lo diciamo prima del preventivo, perché un software su misura che non serve non conviene a nessuno dei due.

Quando non serve un gestionale nuovo?

Quando il deposito sta in una sede, è di qualche centinaio di treni e chi sta al banco li conosce: allora un foglio ordinato, con le etichette sugli scaffali, regge ancora. E quando il gestionale che hai ha già un modulo di deposito che nessuno usa: il lavoro da fare è sulle etichette e sulle abitudini al banco, non su un altro programma.

Un programma che sa dove sono le gomme non serve, se nessuno legge l'etichetta quando le rimette a posto.

Fonti e approfondimenti

In pratica

Domande frequenti

Tutte le domande frequenti
Che cosa deve avere un gestionale per gommisti?

Deve sapere dove sono le gomme di ogni cliente: su quale scaffale, in che stato, quando tornano sul cerchio. Quindi un deposito con un'etichetta su ogni treno e un'agenda che ti dice chi richiamare a ottobre e ad aprile e quali gomme preparare per domani. Poi la fattura, con il contributo PFU su una riga a parte. Preventivi, schede di lavoro e fattura elettronica li fa anche un buon gestionale per officine.

Quanto costa un gestionale per gommisti?

Da qualche centinaio di euro l'anno a qualche migliaio. Il 23 ottobre 2026 due programmi per il solo deposito costavano 432 e 600 € l'anno, e un gestionale completo come Officina in Cloud da 99 a 549 € al mese, con contratto annuale. Da noi un gestionale su misura parte da circa 15.000 €, più 1.500-2.500 € l'anno. Un modulo da affiancare al programma pronto parte da 10.000 €.

Conviene un gestionale per gommisti su misura?

Se hai una sede sola, di solito no: tenere in deposito le gomme dei clienti è proprio quello che i programmi per gommisti fanno meglio. Conviene se hai più sedi che si passano le gomme dei clienti, se lavori con le flotte aziendali, se hai già un gestionale che vuoi tenere o se vuoi un portale dove i clienti prenotano. Spesso basta un modulo su misura accanto al programma pronto.

Quando si cambiano le gomme invernali?

Di solito si montano fra il 15 ottobre e il 15 novembre e si tolgono fra il 15 aprile e il 15 maggio. L'obbligo vero va dal 15 novembre al 15 aprile, e solo sulle strade dove un'ordinanza lo impone. Dal 15 ottobre al 15 maggio si può girare con le invernali anche se il loro indice di velocità è più basso di quello del libretto, purché non sotto Q.

Il contributo PFU va scritto in fattura?

Sì, su una riga a parte, in ogni passaggio della vendita: lo chiede l'articolo 228 del decreto legislativo 152 del 2006. Fa parte del prezzo, ci si paga l'IVA e resta quello applicato dal produttore o dall'importatore. Il gestionale deve prenderlo dalla fattura del fornitore e riportarlo su quella del cliente. Deve anche tenere le gomme dei clienti in deposito separate da quelle che vendi.

Come si passa dal deposito su Excel a un gestionale?

Dopo un picco, a dicembre o a giugno, quando c'è tempo. Prima metti in ordine il foglio: ogni targa scritta in un modo solo, solo posizioni che esistono davvero, via le gomme già ritirate. Poi etichetti gomme e scaffali, importi e provi il programma su 20-30 treni veri. Tieni il foglio di riserva finché non hai passato il primo picco con il programma nuovo.

Che cosa provare nella demo di un gestionale per gommisti?

Fai lavorare il programma con le tue gomme, davanti a te. Chiedi di trovare un treno partendo dalla targa e di fare un cambio completo, dal richiamo fino alle gomme smontate rimesse a scaffale. Poi fai leggere apposta l'etichetta di un altro cliente, per vedere se il programma ti ferma. Infine chiedi la lista delle gomme per domani e l'esportazione di tutto il deposito. Se hai due sedi, fai spostare un treno dall'una all'altra.

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