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le risposte prima delle domande

Di chi è il codice, dove stanno i dati, chi li tocca e cosa succede se un domani cambiate fornitore. Scritto qui, non da chiedere in call.

Perché questa pagina esiste

Le stesse domande tornano in ogni valutazione seria di un fornitore software, e quasi sempre arrivano tardi: a metà di una call tecnica, quando c'è già una proposta sul tavolo e chi deve dare l'ok non era presente alle riunioni precedenti.

Sono domande legittime e le risposte non cambiano a seconda di chi chiede, quindi tanto vale scriverle. Qui trovate come trattiamo il codice, i dati, l'intelligenza artificiale sui processi che contano e l'uscita da un rapporto di fornitura.

I punti fermi

Impegni che valgono, non concessioni negoziate a caso

Il codice è vostro al 100%

Nessun canone di licenza sul software che sviluppiamo, nessun vendor lock-in. Il sorgente è di proprietà del cliente. Dove non deciso diversamente, noi manteniamo la titolarità dei diritti morali d'autore sul software

I vostri dati non addestrano modelli

Si scelgono servizi Cloud Enterprise che lo escludono contrattualmente, in conformità a GDPR e SOC 2. Dove serve di più, si valuta un'infrastruttura AI privata, servizi che offrono Zero Data Retention.

L'AI non decide da sola

Un LLM non viene mai collegato direttamente a un database. Guardrail, validazione rigida degli schemi e approvazione umana (Human-in-the-loop, HITL) sulle operazioni di conferma, delivery, in scrittura e ad alto rischio.

Ogni decisione lascia una traccia

Per ogni operazione di un agente è possibile tracciare il contesto analizzato, i dati estratti, i passaggi seguiti e il costo in token. Ricostruire un errore è una ricerca, non un'indagine.

Tecnologie standard, mai proprietarie

Niente framework interni che solo noi sappiamo mantenere con licenze chiuse, e costi futuri di sfruttamento. Stack documentati e diffusi, perché un altro team deve poter subentrare senza riscrivere.

Accessibilità WCAG 2.2 AA

Contrasto, navigazione da tastiera, ruoli e stati esposti alle tecnologie assistive. Non un bollino a fine progetto: un vincolo di design e di progettazione fin dall'inizio. Dove serve si eleva al livello AAA.

Cosa vi consegniamo, e cosa succede se ce ne andiamo

La proprietà del codice conta poco se non potete usarla. Per questo la consegna comprende il repository con l'intera cronologia, la documentazione delle API in formato Swagger/OAS, gli accessi ai servizi e il passaggio di consegne al vostro team o a chi lo sostituirà.

La domanda scomoda è la successiva: cosa succede se domani Volcanic Minds non c'è più, o se decidete di cambiare fornitore. La risposta non può essere una rassicurazione, dev'essere una conseguenza dell'architettura. Il codice è già vostro e già nelle vostre mani; gira su tecnologie che qualsiasi team competente conosce; i dati stanno in database standard che si esportano senza il nostro permesso; e la business logic non è legata a un singolo fornitore di modelli AI, quindi anche quella parte resta sostituibile.

Questo è possibile perché ogni progetto lo sentiamo nostro, e faremo l'impossibile per crearvi un vantaggio competitivo tangibile.

Un progetto ben fatto è un progetto da cui potete uscire. Se per lasciarci servisse riscrivere tutto, avremmo sbagliato noi.

Le domande dirette

Quelle che arrivano in fase di valutazione, con la risposta per intero

Di chi è la proprietà del codice sorgente?

Del cliente, al 100%. È una politica no vendor lock-in applicata sempre: tecnologie standard e documentate, consegna degli accessi, della documentazione API in Swagger/OAS e del repository. Tutto viene definito dalle milestone, ogni milestone di pagamento corrisponde a una parte di progetto.

I dati aziendali vengono usati per addestrare modelli AI?

No. Si scelgono servizi Cloud Enterprise che garantiscono contrattualmente il contrario, in conformità a GDPR e SOC 2. Quando i dati sono particolarmente sensibili o il settore lo impone, si valuta un'infrastruttura AI privata, europea, nazionale, anche on-premise, così che nulla esca dal perimetro del cliente.

Dove risiedono i dati e con quali fornitori?

Dove serve che risiedano. Non siamo legati a un solo cloud: lavoriamo abitualmente con OVH, AWS, Hetzner, DigitalOcean, Seeweb, Aruba e Azure, e altrettanto spesso su infrastruttura del cliente, con Kubernetes, container o macchine Linux (Debian e Ubuntu). La scelta viene fatta all'inizio in base ai vostri vincoli normativi, contrattuali e di budget, non alla nostra comodità: se il requisito è che i dati restino su vostri server, si progetta per quello.

Come gestite l'autenticazione nei sistemi che sviluppate?

Si sceglie in base al contesto: autenticazione con credenziali, Single Sign-On con l'identity provider aziendale, autenticazione a più fattori (MFA) e codici OTP monouso inviati sull'email aziendale. Sulle web app Enterprise i token di sessione stanno in cookie HttpOnly e non in localStorage, così un attacco XSS non riesce a leggerli.

Chi di voi accede ai nostri sistemi, e come lo controlliamo?

Il modello è che gli account li crea il committente. Non ci creiamo utenze autonome sui vostri ambienti: chiediamo di essere autorizzati sugli account che già esistono, oppure ci facciamo aggiungere al vostro team di lavoro con utenze nominali. La conseguenza è quella che conta per voi: potete rivedere o revocare i nostri accessi in qualsiasi momento, senza passare da noi e senza che il sistema smetta di funzionare. Vale per l'infrastruttura, per i backup e per le pipeline di DevOps.

Come garantite l'affidabilità dell'AI su processi critici?

Un LLM non viene mai collegato direttamente a un database. Si costruiscono sistemi agentici con guardrail e validazione rigida degli schemi dati, e per le operazioni in scrittura o ad alto rischio si adottano flussi human-in-the-loop (HITL), dove un essere umano approva prima che l'azione abbia effetto. L'automazione arriva fin dove il costo di un errore resta accettabile.

Come si tracciano le decisioni prese dall'AI?

Con strumenti di AI observability: per ogni operazione di un agente resta una traccia immutabile del contesto analizzato, dei dati estratti, dei passaggi logici seguiti e del costo in token. Serve a ricostruire cosa è successo mesi dopo, che è poi la richiesta di qualsiasi audit.

Cosa succede se cambiamo fornitore o se sparite?

Il codice è già vostro e già consegnato, non c'è niente da recuperare. Gira su tecnologie diffuse che un altro team può riprendere, i dati stanno in database standard esportabili senza passare da noi e la logica di business non è legata a un singolo fornitore di modelli. La continuità è una conseguenza dell'architettura, non una promessa contrattuale.

Come sono gestiti backup, ripristino, RTO e RPO?

Backup, RTO e RPO non hanno un valore standard: si dimensionano sul danno che un fermo produrrebbe nel vostro caso, e si concordano prima di andare in produzione. Insieme al backup consegniamo le procedure di ripristino documentate e i metodi per ottenere copie dei backup e portarle sui vostri server o sulle vostre macchine. Un backup che solo il fornitore sa ripristinare non è un backup, è un altro punto di dipendenza.

Prevedete l'escrow del codice sorgente?

Sì, ma non su ogni progetto: ha senso sulle iniziative di larga scala, dove l'investimento economico e l'impatto operativo rendono la continuità un rischio da presidiare formalmente. In quei casi termini, depositario e condizioni di rilascio si definiscono in sede contrattuale.

Va detto però che l'escrow serve soprattutto a chi non consegna il codice: noi ragioniamo nel modo opposto, il sorgente è vostro milestone dopo mielstone, quindi l'escrow copre un rischio residuo, non il rischio principale.

Siete assicurati?

Sì. Volcanic Minds ha una polizza di responsabilità civile professionale e una copertura cyber, che interviene sui danni e sugli attacchi informatici. È una domanda che arriva quasi sempre dall'ufficio acquisti o dal legale: gli estremi delle polizze si forniscono su richiesta in fase contrattuale.

Cosa succede dopo il go-live?

Il rilascio è l'inizio, non la consegna finale. Se da voi richiesto, si lavora con contratti di manutenzione correttiva ed evolutiva con SLA espliciti, e con una distinzione netta fra bug (in garanzia) e nuove funzionalità. Sono previsti formazione e passaggio di consegne al team del cliente.

Va detto, che ogni progetto a corpo ha già una sua garanzia inclusa di un mese post rilascio per bugfix bloccanti e attività minori e che il passaggio di consegna e le varie cerimonie sono già incluse ed esplicitate nel contratto.

Come vengono gestiti i cambi di requisito?

Con un processo di Change Request trasparente: si valuta insieme l'impatto su tempi e costi e si decide se integrare subito, ripianificare o rimandare. Nulla viene implementato senza approvazione del cliente, e nulla viene fatturato a sorpresa.

Se i requisiti restano nel perimetro anche il costo non varia, se invece ha impatto sulel tempistiche e ne modifica il budget necessario ve lo diciamo subito così che ne possiamo discutere. Vinciamo insieme se condividiamo gli obiettivi, i rischi e i problemi di progetto.

Il software che sviluppate è accessibile?

Sì, progettiamo secondo le WCAG 2.2 livello AA: contrasto adeguato, navigazione completa da tastiera, ruoli e stati esposti alle tecnologie assistive. L'accessibilità entra nei requisiti all'inizio, perché aggiungerla a fine progetto costa molto di più e rende meno.

Dove necessario possiamo inalzare il livello allo standard WCAG 2.2 AAA.

Come suddividete i pagamenti?

La suddivisione dei pagamenti è flessibile e viene calibrata sulla base della complessità del progetto e della chiarezza dei requisiti.

Generalmente, per un progetto standard, con una durata media di circa 4 mesi, applichiamo una struttura a milestone simile:

  • Acconto: Richiediamo una quota iniziale che va dal 25% (per i clienti storici con cui collaboriamo da anni) fino al 35% (per progetti particolari, ad alta complessità o con requisiti fortemente evolutivi).
  • Milestone intermedie: I pagamenti successivi vengono distribuiti in base alle fasi di avanzamento del progetto. Inseriamo sempre una milestone chiave alla fine dello sviluppo, subito prima dell'inizio della fase di QA (Quality Assurance) e dei test.
  • Saldo: Corrisposto alla chiusura del progetto e al rilascio finale.

Come avviene la cerimonia di accettazione?

Richiediamo la vostra presenza durante l'intero progetto, con appuntamenti cadenzati (indicativamente una volta a settimana) dove viene discusso il progetto, il SAL e vengono evidenziati criticità o esigenze da parte di entrambe le parti.

Poi c'è una fase pre rilascio di QA che coinvolgerà attivamente entrambe le parti per le verifiche e segnalazioni, questa fase è davvero importante e va fatta insieme.

Questo serve a mitigare la sorpresa del rilascio, durante la quale avviene un giro esaustivo su tutto il sistema. Finita la cerimonia, non inviamo subito la fattura di chiusura ma lasciamo qualche giorno per farvi fare tutte le considerazioni a porte chiuse e dopodiché emettiamo la fattura di fine lavori.

Nel mese che segue, è inclusa la nostra presenza per correzioni di problemi bloccanti e attività minori.

Possiamo vedere un vostro contratto? siete disponibili a firmare NDA?

Certo, possiamo accontentare entrambe le richieste.

Siamo disponibili e felici di mostrarvi un contratto di esempio per farvi toccare con mano la nostra trasparenza e l'attenzione ai dettagli. Il testo è flessibile e siamo aperti a modifiche giustificate dalle specificità del progetto.

Per quanto riguarda la tutela delle informazioni (NDA), disponiamo di un nostro modello completamente bilaterale e bilanciato. Siamo comunque aperti a valutare e firmare il documento proposto dal vostro team legale, a patto che rispetti i principi di equità, trasparenza e non crei asimmetrie tra le parti.

Trattandosi di materiale legale e riservato, condividiamo questi documenti subito dopo una prima call conoscitiva.

Cosa non dichiariamo

Un Trust Center serve a poco se elenca solo le cose che vanno bene. Volcanic Minds è una società nata a settembre 2022: non siamo ancora certificati ISO 9001 e 27001 e non ci fregiamo di certificazioni che non abbiamo.

Progettiamo seguendo pratiche riconosciute, standard ben progettati, e ci appoggiamo a fornitori Cloud che quelle certificazioni le hanno, ma è una cosa diversa e va detta. Siamo disponibili ad avviare dei percorsi di certificazione per progetti e clienti che ne richiedano la reale necessità.

Se il vostro processo di acquisto richiede una certificazione formale, conviene saperlo alla prima call invece che alla due diligence. Se invece richiede di capire come lavoriamo davvero, questa pagina è il punto di partenza e le domande specifiche sono benvenute.

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Fateci la domanda che manca

Le domande sono il modo migliore per conoscerci. Da sempre offriamo trasparenza e qualità totale: il vostro progetto diventa il nostro obiettivo e, per centrarlo, dobbiamo essere perfettamente allineati sulla linea di partenza fin da subito.

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