Come scegliere una software house, e di chi è il codice

Che cosa dice la legge sul codice sorgente, che cosa scrivere nel contratto e come confrontare i fornitori prima di firmare.

Il codice è tuo se hai pagato lo sviluppo?

Non necessariamente: il pagamento da solo non ti trasferisce i diritti sul codice. La legge sul diritto d'autore vuole che la trasmissione dei diritti di utilizzazione sia provata per iscritto (articolo 110 della legge 633 del 1941), e per il software commissionato a un fornitore esterno non ha una regola espressa. Il codice sorgente è il testo del programma come lo scrivono gli sviluppatori: è l'unica forma in cui un altro sviluppatore può capire il software e modificarlo.

La legge riserva a chi ha i diritti su un programma la riproduzione, la modifica e la distribuzione (articolo 64-bis). Per il software scritto da un dipendente la regola c'è: i diritti economici sono del datore di lavoro, salvo patto contrario (articolo 12-bis). Per quello scritto da un'impresa o da un professionista esterno, no.

Chi scrive il software Di chi sono i diritti economici Da dove viene la regola
Un tuo dipendente, nelle sue mansioni tuoi, salvo patto contrario articolo 12-bis della legge 633 del 1941
Un fornitore, con una cessione scritta tuoi, per quello che la cessione nomina il contratto, che l'articolo 110 vuole scritto
Un fornitore, con una licenza suoi; tu hai l'uso descritto nella licenza il contratto
Un fornitore, con un contratto che non ne parla lo decide un giudice, caso per caso nessuna norma espressa, sentenze diverse
Un fornitore che riusa componenti già suoi suoi, se non li cede o non li pubblica con una licenza aperta il contratto e la licenza del componente

Quando il contratto tace, quindi, decide un giudice. Il Tribunale di Bologna, il 18 maggio 2016, ha dato i diritti alla società che aveva commissionato il software a un libero professionista, applicando per analogia la regola dei dipendenti. Secondo la redazione di Brocardi, che riporta la sentenza, è l'orientamento prevalente fra i giudici di merito. La Cassazione, con la pronuncia 19335 del 2022, ha deciso un caso di file grafici e non di software, ma con un principio che pesa anche qui. Per la Corte la regola dei dipendenti non si estende alle opere su commissione, e il committente acquista i diritti solo su quello che il contratto indica come oggetto della prestazione. Il cliente aveva diritto ai file finali, non a quelli di lavorazione, e per averli doveva pagarli a parte.

Il 23 ottobre 2026 abbiamo fatto la stessa domanda, in cinque forme, a Google, alla sua modalità AI, a ChatGPT e a Perplexity. Le risposte si dividono: alcune dicono che senza clausola hai solo una licenza d'uso, altre che i diritti sono tuoi, e la modalità AI di Google, sulla stessa domanda, dice entrambe le cose. Senza una clausola scritta non sai prima come va a finire, e lo scopri nel momento peggiore: quando cambi fornitore o il rapporto si rompe.

Un contributo tecnico

Norme e sentenze sono riassunte dalle fonti elencate in fondo, lette alla data in testa alla pagina. Come le altre guide, questa è un contributo tecnico, non un parere legale; un contratto importante fallo leggere al tuo avvocato.

Che differenza c'è fra cessione e licenza?

Con la cessione i diritti economici sul codice passano a te: puoi usarlo, modificarlo, farlo modificare da chi vuoi e, se ti serve, rivenderlo. Con la licenza i diritti restano al fornitore, e tu puoi usare il software alle condizioni scritte: per quanto tempo, su quante postazioni, con o senza il codice sorgente.

Formula Che cosa puoi fare Che cosa non puoi fare Quando ha senso
Cessione del codice scritto per te usarlo, modificarlo, affidarlo a un altro fornitore, rivenderlo quello che il contratto esclude per nome il software regge un processo che ti distingue dai concorrenti
Licenza con il codice sorgente usarlo e modificarlo nei limiti della licenza cederlo ad altri, cambiare le condizioni senza il fornitore componenti del fornitore che servono anche ad altri suoi progetti
Licenza d'uso del solo programma usarlo come previsto modificarlo o farlo modificare da altri un prodotto pronto, uguale per molti clienti

Anche con la sola licenza qualcosa ti spetta per legge. Salvo patto contrario, chi ha acquistato legittimamente un programma può fare quello che serve per usarlo secondo la sua destinazione, compresa la correzione degli errori (articolo 64-ter). Una copia di riserva, dice lo stesso articolo, non gli si può vietare per contratto. Correggere un errore però non è aggiungere una funzione, e senza il codice sorgente anche una correzione è difficile.

Le guide in inglese parlano spesso di «work for hire», il software commissionato che appartiene al committente in automatico, e anche la WIPO, l'organizzazione mondiale della proprietà intellettuale, lo elenca fra i modelli possibili. Nella legge italiana, per un fornitore esterno, quell'automatismo non c'è: serve la cessione.

Che cosa deve dire il contratto sul codice?

Sette cose: la cessione dei diritti, il momento in cui passano a te, i componenti del fornitore, quelli di terze parti e open source, la consegna, i dati personali e l'uscita. Ognuna va scritta con parole che non lasciano spazio a interpretazioni.

Clausola Che cosa scrive Perché
Cessione i diritti economici sul codice scritto per te passano a te, compreso il diritto di modificarlo e di farlo modificare da altri senza, decide un giudice
Momento quando passano: a ogni milestone pagata, al saldo o alla consegna se passano solo al saldo, fino all'ultimo pagamento il codice è del fornitore
Componenti del fornitore quali sono, per nome, e con quale licenza: perpetua, gratuita, con diritto di modifica la cessione copre il codice nuovo, non quello che il fornitore aveva già
Terze parti e open source l'elenco dei componenti, la licenza di ciascuno e gli eventuali costi ricorrenti alcune licenze aperte hanno conseguenze commerciali sul tuo prodotto
Consegna repository, documentazione, istruzioni per installarlo, accessi, e da quando un diritto senza il codice in mano non ti serve
Dati personali chi li tratta per conto tuo, con quali misure, e che cosa succede a fine rapporto articolo 28 del GDPR
Uscita che cosa ricevi, e in quanto tempo, se interrompi il rapporto è il giorno in cui il contratto si legge davvero

Il momento conta più di quanto sembri: se la cessione arriva solo con il saldo, una lite sull'ultima fattura blocca anche il codice. Con noi ogni milestone pagata ti trasferisce la proprietà della parte di progetto che copre, e la cessione è scritta nel contratto, che puoi leggere prima di impegnarti.

I componenti preesistenti sono il punto su cui i contratti tacciono più spesso. La WIPO consiglia di scrivere che cosa resta del fornitore: strumenti, librerie e metodi che aveva prima del contratto. I componenti nostri che riusiamo da un progetto all'altro, come Volcanic Backend, sono pubblici e open source con licenza MIT. La licenza permette a chiunque di usarli, modificarli e distribuirli, alla sola condizione di lasciare la nota sul copyright. Non ti serve un permesso da noi per toccarli, e un altro fornitore li può mantenere; quelli di terze parti li nominiamo nel preventivo.

L'escrow è il deposito del codice sorgente presso un terzo, che lo consegna a te se il fornitore chiude o non rispetta il contratto. Serve quando il fornitore tiene per sé componenti indispensabili; se il codice è già tuo e sta in un repository tuo, copre un rischio residuo, e noi lo prevediamo sulle iniziative di larga scala.

Per la pubblica amministrazione la regola esiste ed è netta. Il Codice dell'amministrazione digitale chiede che nei capitolati la PA committente sia sempre titolare di tutti i diritti sul software sviluppato per lei, salvo che sia eccessivamente oneroso per ragioni tecniche ed economiche documentate (articolo 69). È un buon modello anche per un'azienda privata: se la legge lo chiede a chi spende denaro pubblico, puoi chiederlo anche tu.

Che cosa ti devono consegnare, e da quando?

Il codice e tutto quello che serve per farlo funzionare senza il fornitore, dal primo giorno e non a fine progetto. Il repository è l'archivio del codice con tutta la sua storia: ogni modifica, chi l'ha fatta, quando. Deve stare su un account tuo, non su quello del fornitore con un accesso concesso a te.

Che cosa Perché ti serve Da quando
Repository con la cronologia completa un altro team riparte da lì, e vede perché ogni parte è fatta così dal primo giorno, su un account tuo
Istruzioni per compilare e installare per rimettere in piedi il software senza chi l'ha scritto a ogni rilascio
Documentazione delle API, in formato Swagger/OAS per collegare al software altri sistemi a ogni rilascio
Accessi a server, database, domini e servizi se sono a nome del fornitore, non li controlli tu dal primo giorno, a nome tuo
Configurazione dell'infrastruttura per spostare il software su un altro cloud o sui tuoi server a ogni rilascio
Procedure di ripristino dei backup un backup che nessuno ha mai ripristinato non dimostra niente prima della messa in produzione
Elenco dei componenti con le licenze per sapere che cosa non è tuo e quanto costa a ogni rilascio

Un diritto sulla carta, senza il codice in mano, ti costringe a chiederlo, magari a un fornitore con cui hai litigato. Ti consigliamo di creare tu gli account fin dall'inizio, e di darci l'accesso: se un giorno cambi fornitore, non c'è niente da farsi restituire. Che cosa ti consegniamo a fine progetto, dalla configurazione dell'infrastruttura alla formazione di chi prenderà il nostro posto, è nelle domande frequenti.

Quali criteri contano nella scelta?

Quelli che puoi verificare prima di firmare: progetti simili, le persone, il metodo, il prezzo, la proprietà del codice, sicurezza e dati, l'uscita e la solidità del fornitore. Le promesse si somigliano tutte, le prove no.

Criterio Come lo verifichi Segnale d'allarme
Progetti simili casi descritti con il problema, la soluzione e i risultati; una referenza da chiamare solo loghi, e nessuno da chiamare
Persone nomi e ruoli del team prima della firma, e chi scrive davvero il codice il team lo conosci dopo la firma, o il lavoro va in subappalto senza dirtelo
Metodo rilasci frequenti che provi tu, con incontri regolari vedi il software solo alla fine
Prezzo una forchetta con il massimo scritto nel contratto, e i costi ricorrenti stimati una cifra sola senza perimetro, o un prezzo molto più basso degli altri
Codice cessione scritta, repository tuo, componenti nominati il codice resta del fornitore, senza un'alternativa
Sicurezza e dati come gestiscono accessi, backup e dati personali, per iscritto nessuna risposta scritta, nessun accordo sul trattamento dei dati
Uscita che cosa ricevi se cambi fornitore la risposta è un preventivo
Solidità da quando esiste la società, quanta esperienza hanno le persone, quali assicurazioni ha certificazioni dichiarate che non puoi verificare

Nelle risposte degli assistenti AI che abbiamo letto per questa guida i criteri hanno pesi in percentuale, dal 10 al 25%, e i fornitori da confrontare vanno da tre a cinque, o da quattro a sei. Nessuna di loro dice da dove vengono quei numeri. Conta di più fare a tutti le stesse domande, per iscritto, e confrontare le risposte riga per riga: la riga che un fornitore salta è quella da chiarire prima.

Prima del preventivo viene l'analisi, e un fornitore che ti dà un prezzo senza averti chiesto come lavori sta indovinando. Da noi l'analisi che porta al preventivo è gratuita per un progetto di media complessità. Per un progetto complesso o con tempi stretti facciamo uno studio di fattibilità: dura da 1 a 2 settimane, costa fino a 2.500 € e, se firmi, si scala dal progetto. Lo studio resta tuo anche se non firmi.

Vale anche per noi. Volcanic Minds è nata a Torino nel settembre 2022; il fondatore lavora nel software da oltre vent'anni e i collaboratori sono senior con almeno dieci anni di mestiere. Teniamo distinte l'età della società e l'esperienza delle persone, per la stessa ragione per cui diciamo che non abbiamo ancora certificazioni ISO.

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Conta che la software house sia vicina?

Conta per i momenti in cui serve stare nella stessa stanza, non per il lavoro di ogni giorno. L'avvio, le revisioni con la direzione e i rilasci critici vanno meglio di persona, e quando il software entra in un'officina o in un magazzino il processo si capisce prima guardandolo. Lo sviluppo invece procede bene da remoto, con incontri regolari e una versione da provare a ogni rilascio.

La vicinanza non sostituisce gli altri criteri: un fornitore sotto casa senza una cessione scritta resta un rischio, uno lontano con contratto, repository e rilasci in ordine no.

Noi siamo a Torino, in Corso Vinzaglio 24, e lavoriamo di persona quando conta, da remoto per scelta nel lavoro operativo. Chi siamo da vicino, e tre lavori nati con aziende del territorio, sono nella pagina della software house a Torino.

Un esempio: tre preventivi per il gestionale di una farmacia

L'esempio è illustrativo: la farmacia e i tre preventivi sono inventati, e le cifre mancano apposta, perché qui si confrontano le clausole.

Una farmacia con otto persone vuole un gestionale su misura per prenotare i servizi, come la misura della pressione e l'elettrocardiogramma, organizzare i turni e mandare i promemoria ai clienti. Il programma di vendita dei farmaci resta quello che usa già, collegato via API. Arrivano tre preventivi.

Voce Preventivo A Preventivo B Preventivo C
Prezzo il più basso, una cifra sola medio, una cifra sola una forchetta, con il massimo nel contratto
Codice licenza d'uso, il codice resta al fornitore cessione al saldo cessione a ogni milestone pagata
Componenti del fornitore non nominati nominati, in licenza perpetua nominati, open source con licenza MIT
Repository nessuno consegnato a fine progetto su un account della farmacia dal primo giorno
Canone annuale, per postazione nessuno nessuno; hosting e manutenzione stimati a parte
Dati sulla salute non se ne parla accordo sul trattamento allegato accordo sul trattamento allegato, con cancellazione o restituzione a fine rapporto
Uscita non prevista a pagamento scritta nel contratto

La prenotazione di un elettrocardiogramma porta con sé dati sulla salute, che il GDPR mette fra le categorie particolari di dati personali (articolo 9). Il fornitore che li gestisce per conto della farmacia è responsabile del trattamento. L'articolo 28 vuole un contratto che dica, fra l'altro, che a fine servizio i dati si cancellano o si restituiscono, a scelta della farmacia: nel preventivo A manca.

Il preventivo A costa meno il primo anno e di più ogni anno dopo, e se il fornitore chiude la farmacia resta senza il software con cui lavora. Il B lascia il codice al fornitore fino all'ultimo pagamento e consegna il repository solo alla fine. Il C è l'unico in cui la farmacia, a ogni pagamento, possiede quello che ha pagato. I tre si confrontano su tre anni, non sul primo: sviluppo, canoni, hosting e manutenzione, voce per voce. Quanto costa un gestionale essenziale, e come si leggono due preventivi, è nella guida sui costi.

Fonti e approfondimenti

In pratica

Domande frequenti

Tutte le domande frequenti
Se il contratto non dice niente sul codice, di chi è?

Non si sa prima. Per il software scritto da un fornitore esterno la legge non ha una regola espressa. Alcuni tribunali hanno dato i diritti al committente applicando la regola dei dipendenti, mentre la Cassazione, nel 2022 e su un caso di file grafici, li ha limitati a quello che il contratto nominava. Se il contratto è già firmato, chiedi adesso una cessione scritta.

Una software house può riusare per altri clienti il codice scritto per me?

Se te l'ha ceduto, no, salvo che il contratto glielo permetta. Le librerie e i moduli che aveva prima del tuo progetto restano suoi, e il contratto deve nominarli e darti una licenza perpetua con il diritto di modificarli. I componenti che noi riusiamo sono pubblici, con licenza MIT.

Che cos'è l'escrow del codice sorgente?

È il deposito del codice presso un terzo, che lo consegna al cliente se il fornitore chiude o non rispetta il contratto. Serve quando il fornitore trattiene componenti indispensabili; se il codice è già tuo e sta in un repository tuo, copre un rischio residuo.

Quanti preventivi conviene chiedere?

Quanti riesci a confrontare sulle stesse domande, per iscritto. Le risposte degli assistenti AI dicono da tre a cinque, senza fonte; più del numero conta che ogni fornitore risponda alle stesse righe, dal prezzo con il massimo alla cessione del codice.

Chi risponde dei dati personali nel software sviluppato da un fornitore?

Tu, come titolare del trattamento; il fornitore che li tratta per conto tuo è responsabile del trattamento. L'articolo 28 del GDPR vuole un contratto scritto che dica quali dati tratta, per quanto tempo, per quale finalità e con quali misure. Deve dire anche che a fine servizio i dati si cancellano o si restituiscono, a tua scelta.

Che cosa succede se la software house chiude?

Se il codice è tuo e il repository sta su un account tuo, un altro team riparte da lì, con la documentazione e gli accessi. Se hai solo una licenza, dipende dal contratto, ed è il caso per cui esiste l'escrow. Con un prodotto in cloud il codice resta del produttore, e il Data Act europeo lo obbliga a farti esportare i dati e passare a un altro fornitore.

L'analisi prima del preventivo si paga?

Da noi no, per un progetto di media complessità. Per un progetto complesso o con tempi stretti facciamo uno studio di fattibilità, che dura da 1 a 2 settimane, costa fino a 2.500 € e si scala dal progetto se firmi. Lo studio resta tuo anche se non firmi.

Vuoi leggere il nostro contratto prima di scegliere?

Raccontaci il progetto in una call conoscitiva: subito dopo ti mostriamo il contratto di esempio, con la cessione del codice scritta.

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