
Le aziende che operano all'interno di filiere produttive complesse si trovano davanti a un paradosso: hanno bisogno di dati ESG sempre più granulari e verificabili, ma vogliono strumenti veloci che non distoglino il focus sul business reale.
Gli strumenti ci sono, serve tuttavia un'attendibilità superiore, con calcoli certi e un modo di rispettare le direttive più fluido e integrato.
La direttiva CSRD (UE 2022/2464) impone la rendicontazione di sostenibilità a diverse realtà. Ma la vera sfida non è normativa, è operativa. Come raccogliere dati di consumo da stabilimenti in diversi continenti? Come distribuire le emissioni calcolate lungo la catena?






Sostituire la raccolta frammentaria da diversi canali con un sistema che censisce ogni unità operativa, ogni categoria di consumo e ogni attore della supply chain in un unico punto di verità, eliminando la dipendenza da stime e benchmark generici di settore.
Trasformare i dati grezzi di consumo (elettricità, combustibili, refrigeranti, acqua, trasporti) in emissioni espresse in tCO₂e attraverso fattori di emissione conformi a ISO 14064, GHG Protocol e altri framework ufficiali, rendendo il calcolo ripetibile e mitigando l'errore umano.
Permettere a ogni azienda di condividere le proprie emissioni ai clienti e ricevere quelle dei fornitori in un formato standardizzato, creando un flusso bidirezionale di informazioni ESG lungo la filiera che ogni soggetto può verificare e integrare nel proprio bilancio di sostenibilità.
Implementare un sistema di abbonamenti self-service con piani differenziati, pagamenti ricorrenti (carta di credito e RID bancario via Stripe) e gestione autonoma delle licenze — così che ogni azienda della catena possa adottare la piattaforma in modo indipendente e scalabile.

Il punto di ingresso della piattaforma è una dashboard che mostra le emissioni totali dell'azienda in tCO₂e per il periodo selezionato, associati a clienti e fornitori, con un breakdown immediato per categoria di consumo: elettricità, refrigerante, combustibile, trasporto merce company e trasporto outsourced. Ogni card mostra il dato numerico in tonnellate di CO₂ equivalente.

La filiera viene organizzata su tre punti: azienda per censire le proprie unità operative, clienti ossia le aziende a cui si vendono prodotti o servizi e come fornitori le aziende da cui si acquista.
Da qui si può eseguire direttamente la condivisione dei dati ESG verso i clienti grazie a regole di ripartizione pre-determinate.

Ogni unità operativa (che sia un magazzino industriale, un magazzino centrale o uno stabilimento) ha la propria scheda con indirizzo, emissioni totali per il periodo e un breakdown dei consumi.
Sono sei le categorie: elettricità, combustibile, refrigerante, acqua, calore/vapore ed emissioni dirette da processi.

La condivisione dei dati calcolati e ripartiti è progettato in due step: prima il sistema verifica quali categorie di consumo non sono ancora state compilate (con un avviso per unità operativa e categoria mancante), poi mostra il riepilogo delle emissioni che saranno condivise, suddivise per cliente destinatario e valore in tCO₂e. Alla conferma, invia i report ai clienti selezionati.
Ogni azienda della catena che si registra sulla piattaforma ritrova automaticamente i dati ricevuti, integrandoli nel proprio bilancio di sostenibilità senza re-inserimento manuale.
Gestire processi e report avanzati, così come organizzare un catena di produzione, richiede un sistema costruito sulle logiche reali del tuo business e che abbia degli obiettivi attesi e misurabili.